Qual è il tuo background?
Dopo aver completato gli studi e il servizio militare, ho iniziato a lavorare, quasi per caso, come consulente commerciale. Con il tempo ho scoperto di avere una vera e propria vocazione per questa professione, avendo anche avuto modo di sperimentare diversi settori e varie tipologie di prodotti e servizi. Ancora oggi, con più di trent’anni di esperienza sulle spalle, questa rappresenta la mia attività a tempo pieno, che svolgo con passione, dedizione e soddisfazione.
Perché hai scelto di lavorare in Connecto?
La mia strada e quella di Connecto si sono incrociate per la professionalità che contraddistingue entrambe le parti e che ci permette di lavorare ogni giorno come una grande squadra per aiutare le persone a orientarsi nel mondo complesso dell’energia.
Cosa fai in Connecto?
Sono un consulente commerciale in ambito Gas & Power, settore che conosco bene e nel quale ho accumulato molti anni di esperienza. Nello specifico, mi occupo di supportare le persone nell’ottimizzazione delle loro forniture energetiche, studiando attentamente le loro specifiche esigenze e proponendo la soluzione che le soddisfi al meglio.
Cosa ti piace di più del tuo lavoro?
Essere sempre a contatto con le persone e il rapporto di vera fiducia che si instaura nel tempo con i miei Clienti.
Sapere che si affidano a me e che, soddisfatti del mio modo di lavorare, consigliano il mio supporto ad amici, parenti e conoscenti è per me motivo di grande appagamento – perché significa che la mia professionalità viene riconosciuta e apprezzata.
Un aggettivo positivo e uno negativo per descriverti.
Lascio agli altri il compito di trovare l'aggettivo positivo (si sa, chi si loda s’imbroda). Per quanto riguarda quello negativo, direi che sono testardo: quando desidero qualcosa, faccio di tutto per ottenerla (anche quando forse non ne vale così tanto la pena).
Dimmi una cosa che proprio non sopporti.
I ritardatari. Loro proprio non li sopporto.
Il tuo passatempo preferito?
Mi piace guardare le partite di basket e non me ne perdo nemmeno una!
Il libro che hai amato di più?
Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway. È un romanzo breve che racconta del rapporto dell’uomo con la natura e di valori come la resilienza, la dignità e il coraggio. Racconta la storia di Santiago, un vecchio pescatore che per 84 giorni non riesce a pescare nessun pesce, compromettendo la sua reputazione. Deciso a riscattarsi, si spinge al largo e finalmente cattura un gigantesco marlin. Tuttavia, durante il viaggio di ritorno, il sangue della preda attira gli squali e alla fine del pesce non rimangono che pochi brandelli. Scoraggiato torna a casa ma, il giorno dopo, una folla di pescatori si raduna attorno alla sua barca ammirando lo scheletro del marlin ancora legato allo scafo.
Il tuo musicista/ canzone preferito?
“La paura che…” di Tiziano Ferro.
Se potessi rinascere, in quale epoca vorresti vivere e con quale ruolo?
Nell'epoca attuale e nello stesso ruolo… Mi ritengo fortunato di essere la persona che sono e delle cose che sono riuscito a realizzare.
Nell’epoca attuale quale personaggio vorresti incontrare?
Bill Gates.
Quale superpotere vorresti avere?
Vorrei avere il dono dell’invisibilità.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
L’ho già realizzato, grazie al mio lavoro e alla mia bella famiglia.
Qual è il tuo motto della vita?
Il Cliente è sempre al centro.